Specchio (coll. priv.)
Specchio (coll. priv.)

2018, olio su tela, 62 x 57 cm

Commento di D. Giaco: "Cara Daniela, sono rimasta impressionata da quelle mani, e mi chiedevo cosa ci fosse oltre. Chi. Cosa. Ora lo so. Che dono mi fai...Mi piace molto. Moltissimo. Di più. E rafforza la prospettiva. Non la cambia. E' un gioco di rimandi. E' quell'essere in sé e fuori dal sé.  E' il corpo e l'immagine riflessa. Essere nel corpo ed essere corpo. Sono mani che cercano, mani che tendono, mani che esitano. Timore? Ho coscienza che non ti toccherò, ma cerco. E' l'invisibile che cerco. Ti incontrerò in qualche modo? La lamina sottile dello specchio sarà barriera, ma il  carattere riflettente  dello stesso amplificherà il segnale, ci restituirà l'immagine fisica (mediata), e forse l'immagine interiore, l'uomo, la sua anima, il suo essere invisibile, ciò che affascina e spaventa. Perchè in ognuno è Eden, in ognuno Ade.  E' quel volo che ci spaventa, è quel salto. Lo specchio è una porta, e l'uomo è quella soglia. Si è se stessi, e si è l'altro.
Ha già un titolo questa tua opera? E' splendida. E' viva, quasi ti aspetti che le dita si tocchino qualche istante dopo. Le tue opere hanno questo: coinvolgono lo spettatore, che avanza delle attese, colmate automaticamente dalle sue immagini interiori. Come in un fotogramma, ti aspetti l'immagine successiva, ti aspetti quel movimento, fuori e dentro. Se fermi il respiro, puoi sentire il battito di quei cuori, il loro respiro."