• Artista dall’attualissima e per certi versi anche audace visione del mondo. I suoi dipinti riflettono una visione del mondo articolata e profonda, ricca di fini risvolti simbolici.  Importante tra le ulteriori prospettive artistiche presenti nella sua produzione sono la sua visione sia dell’uomo attuale la cui crisi di valori identitari essa esprime nelle sue tele raffigurando un uomo non più sicuro di sé come un tempo, sia della donna attuale che acquisisce anch’essa nell’opera della Savini  tratti psicologici non più totalmente in linea con il suo passato tradizionale.  R. Mascialino

  • Incisione. Dedicata e appassionata ad argomenti e settori così importanti, preziosi. In un tempo così dinamico che tutto consuma e divora, il tuo occhio attento consegna, e custodisce, la memoria di luoghi e di simboli, di un altrove che sembra diventare lontano, e di cui ne sigilli invece il valore e la ragione del sempre. D. Giaco
  • Il tuo lavoro ha una contemporaneità che richiama non visioni storiche o analisi critiche, ma una lettura neuroscientifica con neuroni specchio dalla velocità di approccio superiore ai tempi di una estetica tradizionale. I lavori interessanti che ho visto non hanno rilevanza storica, non seguono una logica deduttiva, ma hanno un carattere fenomenico mediato dalla coscienza. É tutta un'altra storia!  Nerio Rosa
  • Daniela Savini è capace di mettere in campo nelle sue opere tutte queste domande ponendo l’uomo nudo di fronte a se stesso e al suo difficile percorso di vita. E’ una giovane testimone del suo tempo, un’età in cui sono poche le certezze, molti gli interrogativi e rare le risposte.   R. Fiorini

  • Savini, che è pittrice per eccellenza della più grande crisi d’identità che abbia mai afflitto i due sessi come nell’epoca attuale; tratteggia la sua visione di un mondo che riflette la crisi dell’uomo e della donna, non più in sintonia con i valori della tradizione e nel contempo non completamente sicuri dei nuovi valori che li vedono cambiati, ma ancora non in possesso della loro nuova identità come questa si prospetta nel giungere dei tempi nuovi.  R. Mascialino

Esposizione a Toscolano Maderno sul Garda 2-9 agosto 2009

La mostra-premio (Premio Italia per le Arti visive 2009) si svolgerà in seno alle iniziative della "Settimana d'Arte di Cecìna", quest'anno alla ventesima edizione, dal 2 al 9 agosto a Maderno sul Garda, organizzata dall' Associazione "Cecina Promotion".

25 mostre internazionali al Palazzo “Il Cremonese”, lungolago Zanardelli, ingresso libero, dalle ore 21 alle ore 24.

8 serate internazionali “Campo Ippico” lungolago Zanardelli, ingresso libero, inizio spettacoli ore 21.

Sotto il tema “ 20 Anni Settimana d’arte – Caduta dei Muri 20 Anni dopo diverse nazioni si uniscono in arte e cultura.

 

 

Tutte le serate verranno introdotte dai Consoli Generali di Milano delle diverse Nazioni, saranno presenti Autorità Italiane e straniere.

Verranno esposte mostre documentarie al tema della Settimana da Germania, Polonia, Ungheria e la Commissione Europea. Prima delle serate ci saranno introduzioni di personaggi competenti sul tema “Caduta dei Muri – la riunificazione di Europa”.

Le mostre sono di pittura, scultura, arredo artistico, gioielli, installazioni di sculture e piante.

Partecipano artisti italiani e stranieri. Parteciperà il Consorzio Garda Classico con degustazione di vini e prodotti della Provincia di Brescia.

Parteciperanno le Province Brescia e Cremona e in primo luogo la Città di Toscolano Maderno.

La Settimana d’arte di Cecina è un evento da 20 anni conosciuto come importante festival del lago di Garda.

 

Per ulteriore informazione potete visitare nostri siti: www.gardacecinaprom.com e www.gardacecinarts.com

 

FRAMMENTI dell’Esistenza

Mostra personale presso il Palazzo “Il Cremonese” in occasione della XX settimana d’Arte di Cecìna a Toscolano Maderno (BS) dal 2 al 9 agosto 2009.

Il Tempo  muove e trasforma. Muta la materia, che tra un prima e un dopo, diviene. E mentre il passato disturba il futuro con immagini sbiadite e stanche, chi crea, insegue un canto di resistenza … .

 

Considero le mie opere ed elaborati progettuali come espressione del mio pensiero ed essere-esistente, pertanto esse possono essere equiparate a frammenti, parti di un racconto, documenti di un complesso organico in continua formazione che identificano il soggetto produttore-l'artista.

Le opere scelte qui per questa sede e manifestazione sono la sintesi di un percorso non ancora giunto al termine ed in fase di sviluppo, il quale dovrebbe espletarsi in una grande mostra dal titolo (Radici, percorsi …il viaggio della vita) che mi piacerebbe fare a Teramo città in cui sono nata ed ho avuto la prima formazione artistica, e con la pubblicazione di un catalogo a testimonianza dell’avvenimento - e come prima elaborazione scritta del più ampio e generale pensiero di me artista.

"Non c'è un soggetto unico e privilegiato come d'altronde non può esserci unilateralità nella vita di un uomo, l'attività artistica necessariamente riflette la vita, il pensiero, i desideri dell'artista; pertanto la sua singolarità, peculiarità si possono riscontrare nel modo di fare -la tecnica, e nella ricostruzione del racconto o pellicola 'cinematografica' che continua a girare da sola all'ombra di un regista "inconsapevole" consapevole del fatto che ne potrà girare una sola nel tempo che ha a disposizione".
Quadri d'autore, pezzi unici come è unica e irripetibile la singola esistenza.

 

 

Una nuova sfida da affrontare con forza, con passione, con l’estro tipico di chi attraverso la pittura, a suo dire, esprime la sua essenza ed incarna pienamente nel fare pittorico ogni suo pensiero e gesto. Si può parlare per le opere di Savini di narrazione del concetto o dell’elaborazione filosofica dell’esistenza e del proprio esistere. Apparentemente può sembrare una pittura vecchia maniera, a volte superata dalle nuove tendenze contemporanee che non bisognano necessariamente di tecnica e immagini, in realtà essa ricorre volontariamente con ferma convinzione a queste “immagini” momenti significi di un essere qui ed ora, “ic et nunc” della tradizione classica, un modo come un altro per affermare se stessi, il proprio io universale.

Spatola o/e pennello; forti effetti timbrici e carichi di materia o lievi velature quasi acquarellati monocromi e colature di colore, non importa.

In un mondo caratterizzato da forti individualismi e tendenze, tende all’orizzonte un nuovo artista che non vuol far altro che porgere al pubblico il proprio pensiero e riconoscersi in esso; non una meteora ma un punto fermo di riferimento come una stella nel vasto spazio costellato.

Cosa importa se la persona sia pittore, scrittore o cantautore, ognuno usa il mezzo, gli strumenti che gli sono più congeniali. Bisogna andare oltre l’apparenza, il visibile, il sé statico e scorgere il sé universale.

http://www.teramani.net/articolo.asp?articolo=178