• Daniela Savini è capace di mettere in campo nelle sue opere tutte queste domande ponendo l’uomo nudo di fronte a se stesso e al suo difficile percorso di vita. E’ una giovane testimone del suo tempo, un’età in cui sono poche le certezze, molti gli interrogativi e rare le risposte.

  • Il tuo lavoro ha una contemporaneità che richiama non visioni storiche o analisi critiche, ma una lettura neuroscientifica con neuroni specchio dalla velocità di approccio superiore ai tempi di una estetica tradizionale. I lavori interessanti che ho visto non hanno rilevanza storica, non seguono una logica deduttiva, ma hanno un carattere fenomenico mediato dalla coscienza. É tutta un'altra storia!
  • Artista dall’attualissima e per certi versi anche audace visione del mondo. I suoi dipinti riflettono una visione del mondo articolata e profonda, ricca di fini risvolti simbolici.  Importante tra le ulteriori prospettive artistiche presenti nella sua produzione sono la sua visione sia dell’uomo attuale la cui crisi di valori identitari essa esprime nelle sue tele raffigurando un uomo non più sicuro di sé come un tempo, sia della donna attuale che acquisisce anch’essa nell’opera della Savini  tratti psicologici non più totalmente in linea con il suo passato tradizionale.

  • Savini, che è pittrice per eccellenza della più grande crisi d’identità che abbia mai afflitto i due sessi come nell’epoca attuale; tratteggia la sua visione di un mondo che riflette la crisi dell’uomo e della donna, non più in sintonia con i valori della tradizione e nel contempo non completamente sicuri dei nuovi valori che li vedono cambiati, ma ancora non in possesso della loro nuova identità come questa si prospetta nel giungere dei tempi nuovi.

Spazio Taccori - "Ritratti Autoritratti" 19 - 31 maggio

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“RITRATTI E AUTORITRATTI”

Antonino Attinà, Maurizio Martino, Iris Au, Mimmo di Marzio, Sunyoung Lee , Ester Negretti , Daniela Savini , Emanuela Volpe.

Inaugurazione giovedì 19 maggio 2011 ore 18:30

l’evento verrà filmato e trasmesso da Francesco Barbieri ; fotografie di Nicola Righetti

a cura di Giorgia Berra e Ivano Taccori

Fino al 31 maggio 2011, dal lunedì al venerdì, ore 15-18 (ingresso libero su appuntamento)

C.so Garibaldi 2, Milano

Tel. +39-02862861, +39-3472700757

web: www.spaziotaccori.com - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Antonino Attinà (Reggio Calabria, 1953) vive e lavora a Milano. Dopo la maturità artistica consegue il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria sotto la guida del maestro Giuseppe Marino. Il lungo tratto della pennellata e i colori forti e decisi sono le caratteristiche principali delle sue opere, nelle quali indaga soggetti umani e paesaggi, trasponendo su tela un mondo filtrato da una visione soggettiva e complessa del reale.

Iris Au (Hong Kong) vive e lavora a Parigi. Consegue la laurea in Letteratura e traduzione all’Università di Hong Kong. La formazione presso l’Istituto Marangoni di Milano le permette di collaborare con importanti brand della moda come Burberry, Anna Sui etc. Fotografa autodidatta, Iris Au propone sperimentazioni visive in cui inaspettato, inusuale e surreale si legano delicatamente.


Mimmo Di Marzio (Napoli, 1963) appassionato d'arte, passione che sviluppa da anni a 360 gradi nell'attività giornalistica, critica, didattica e artistica. Responsabile delle pagine culturali milanesi de "Il Giornale", è docente di Editoria d'arte all'Accademia di Brera. Curatore di numerose mostre pubbliche e private !in Italia e all'estero, da sempre coltiva l'arte della pittura che lo ha visto esporre in diverse mostre tra cui:!Ideologica (galleria Wannabee), Il Sorriso del gatto di Alice e Il Rosso e il Nero (galleria Silvano Lodi), !Pittura italiana (galleria Obraz) e numerose collettive allo Spazio Taccori di Milano.


Maurizio Martino (Reggio Calabria, 1954) dopo la maturità scientifica consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera dove diviene allievo di Domenico Purificato. I suoi esordi artistici risalgono agli anni ’60, nei primi anni settanta la sua pittura è fortemente influenzata dall’opera di Pietner, Cremonini e Guerreschi. A seguito di un approfondimento della tecnica incisoria negli anni ottanta Maurizio Martino approda ad una pittura figurativa e fortemente cromatica. 

Ester Negretti (Como, 1978) dopo aver conseguito il diploma presso l’Itis Setificio di Como, collabora con diversi studi di disegno, creando carte da parato, arredamento e abbigliamento. Nel contempo frequenta alcuni corsi di decorazione, trompe l’oeil e pittura, anche se la sua vera formazione è a bottega e a fianco dei maestri Saltarelli e Tettamanti. Nelle opere pittoriche di Ester Negretti le figure emergono dalla pastosa e materica superficie grigia come presenze oniriche. 

Sunyoung Lee (Yeosu, 1987) vive e lavora tra Seul e Milano. Studentessa dell’Università Bocconi, in Corea segue studi di pittura partecipando ad un progetto di murales a Seoul e vari progetti di architettura. Tra il 2009 e il 2010 espone alle mostre Il nudo e le sue fantasie e Ritratti a confronto tenute allo Spazio Taccori.ll suo stile realistico guarda gli oggetti con leggerezza rispecchiando il suo modo di guardare il mondo. 

Daniela Savini (Teramo, 1975)dopo la maturità artistica consegue la laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Parma. Al centro della ricerca artistica di Daniela Savini si trova l’uomo nella sua relazione con il mondo in bilico tra consapevolezza della caducità dell’esistenza e forza vitale custodita nella memoria, nelle proprie radici e negli affetti. 

Emanuela Volpe (Milano, 1958)dopo la maturità artsitica si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera specializzandosi in seguito in progettazione packaging. Insegnante di educazione artistica e discipline pittoriche presso numerosi istituti scolastici milanesi, nel 1992 fonda il gruppo ARTEMISIA intensificando la propria attività artistica. Dal gennaio 2006 conduce la trasmissione settimanale “Artemisia viaggio al centro del colore” in onda online su RadioImago. I soggetti prediletti di Emanuela Volpe sono figure femminili descritte in strutture geometrizzanti e da un’accesa cromia antinaturalistica, divenendo soggetti di narrazioni interiori.

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