incisione su "Graphische Kunst" 2/2018

GRAPHISCHE KUNST Internationale Zeitschrift für Buchkunst und Graphik - Heft 2/2018
in articolo sull'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei

GRAPHISCHE KUNST Internationale Zeitschrift für Buchkunst und Graphik - Heft 2/2018
in articolo sull'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei
Daniela Savini e l’incisione - Ottavio Borghi
Reduce dagli esaltanti e mai dimenticati trascorsi pittorici, in funzione della spinta creativa orientata a tecniche ben più complesse della pittura, Daniela è approdata dopo tanto studio ed un forte impegno al severo universo dell’incisione. Versione artistica figurativa di fatti e figure che non si avvale della forza espressiva del colore se non come fattore aggiuntivo e complementare. Protagonista resta il segno forte della sua austera e toccante essenzialità. Segno che con geniali ed articolate combinazioni caratterizza le creazioni dell’artista. Puntasecca, acquaforte, acquatinta, eccetera, tecniche soggette ad elaborazioni personali a seconda dello stile e dell’ispirazione di ciascun operatore. Daniela Savini sempre alla ricerca dell’innovazione e dell’inedito, riesce a conseguire risultati che le consentono di comunicare all’osservatore delle sue opere un concetto ben più avanzato della semplice rappresentazione grafica dei soggetti.
La spinta innovativa di Savini non si limita quindi all’indispensabile caratterizzazione della figura, pure frutto di un lavoro certosino e di una solida elaborazione tecnica, ma riesce a schiudere la mente dell’osservatore a speculazioni di livello intellettuale aprendo così la via a pensieri che comprendano virtualmente una storia pregressa su fatti ipotetici e sul carattere del soggetto, in modo da giustificarne con immedaitezza l’aspetto esteriore e l’atteggiamento che l’opera evidenzia. Il tutto usando una chiave tendenzialmente drammatica.
"Dal quotidiano al Nulla"
Spazio "Atelier des Arts" - Mantova / 12 gennaio - 02 febbraio 2019
Personale di pittura e incisione realizzata con il patrocinio della Provincia e del Comune di Mantova.
In occasione delle
ricorrenze legate al Giorno della Memoria, la mostra vuole essere una riflessione sulla Shoah e sul genocidio. L'esposizione è stata realizzata con la collaborazione di Domenica Giaco, poetessa siciliana, che scrive: «La vita umana può improvvisamente non avere alcun valore. Su questo dovremmo riflettere quando pensiamo alla Shoah. Milioni di persone furono uccise senza che il mondo sapesse. Fu trovata alla violenza una legittimazione, e bastò questo per mettere a tacere le coscienze. Quanto accadde non dobbiamo considerarlo cristallizzato in un passato ormai concluso. (...) La Shoah è ad ora un dramma universale che ci ricorda ciò che l'uomo fu capace di fare all'uomo. (...) Ricordare è pensare. Riflettere.
E' l'umanità tutta a mettersi in questione, e occorre davvero, oggi, pensare e riflettere sui nostri modelli di convivenza sociale, sottrarsi dalle ambiguità e, attraverso la dimensione dell'immedesimazione drammatica, ritrovare ognuno l'autenticità di sé e la consapevolezza che nessuno di noi è al riparo dalla barbarie, che l'impensabile e l'inaudito possono accadere ancora, poiché il male è una possibilità. Un'umanità fragile, esposta. (...) La mostra si pone l'obiettivo di accompagnare emozionalmente lungo un percorso che tenta di ricomporre in un primo momento le innumerevoli vite sottratte, attraverso dimensioni domestiche di gesti, ambienti, presenza di oggetti che in qualche modo suggeriscono una quotidianità, una normalità, ma che tuttavia introducono man mano un'inquietudine che presto conduce nella consapevolezza di un essere umano lacerato, di corpi che dissolvono nel nulla, senza volto, senza ritorno. Vinti».
La sede di "Atelier des Arts" (Via della Mainolda 19, Mantova) rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2019, da martedì a sabato ore 16.30-19.30 / lunedì e festivi chiuso.
link: https://www.in-lombardia.it/it/evento/dal-quotidiano-al-nulla
http://www.csart.it/index.
http://www.ninniradicini.it/kr